A man called Ove
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A man called Ove (Hannes Holm, 2015) • VOTO 8
Un burbero vecchietto vedovo e stufo di questo mondo di idioti ritrova la gioia di vivere attraverso il rapporto con i nuovi vicini.
Ove (Rolf Lassgård) è un cinquantanovenne svedese che ha perso la moglie e non ha figli, un signore scontroso e preciso che per anni è stato il presidente del comprensorio in cui vive e che tutt’ora cura maniacalmente.
Passa la sua vita tra discussioni con i vicini troppo disordinati, il lavoro in una fabbrica di ruote per treni e le visite alla tomba della moglie.
Quando a lavoro gli propongono una sorta di prepensionamento, lui decide di non poterne più, sono tutti troppo idioti e gli manca sua moglie. Ove tenta più volte il suicidio, ma l’arrivo di nuovi vicini di casa chiassosi e invadenti lo interrompe continuamente.
Alla fine il rapporto con i vicini diventa più intimo e il vecchio signore riscopre la gioia della compagnia e della vita.
Questo film svedese è tratto dall’omonimo libro di Fredrik Backman ed è candidato agli Academy Awards 2017 come miglior film in lingua straniera. È una storia drammatica, ma che scalda il cuore, raccontata attraverso scene del tipico houmor svedese. Una pellicola di qualità.
Decisamente consigliata.
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