The dresser
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The dresser (Richard Eyre, 2015) • VOTO 7
Un anziano attore di teatro affronta la propria fine, grazie all’aiuto del suo assistente di una vita.
Sir (Anthony Hopkins) è un attore di teatro di Londra, interpreta piece di Shakespeare tutte le sere da anni, anche durante i bombardamenti dei tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale. Una sera fa Otello e una sera King Lear. Solo grazie all’aiuto del fedele Norman (Ian McKellen) Sir è in grado di andare avanti.
Quando la pazzia causata dallo stress prende il sopravvento Sir finisce in ospedale. È la fine di tutto per Norman, non era mai successo che si cancellasse uno spettacolo. Non aveva mai pensato all’eventualità di sopravvivere a Sir.
Il vecchio attore però si fa dimettere e torna in teatro, confonde la realtà con la recitazione, non si ricorda le battute, ma è tornato. “The show must go on at any cost.” pensa Norman e lo inizia a preparare. Con un fine lavoro da psicologo riesce a mettere Sir sul palco e a fargli recitare il miglior King Lear della sua carriera.
The dresser è un’opera teatrale di Ronald Harwood del 1980 adattata egregiamente al cinema da Richard Eyre. Se per la trama il ruolo dell’assistente personale è centrale, nel film Anthony Hopkins prende completamente la scena impazzendo letteralmente sullo schermo e dimostrando che l’attore a fine carriera è solo un personaggio e non lui.
Tanti dialoghi ben scritti e incalzanti e poca azione sono gli ingredienti base per un buon film sul teatro, coinvolgente, divertente e drammatico al punto giusto.
Da vedere assolutamente se siete appassionati della recitazione o di Shakespeare.
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